Il perchè del tiro con l'arco per i giovani


Anni di insegnamento di Tiro con l'Arco nelle attivita' di gruppo sportivo hanno consentito di constatare come gli aspetti educativi di tale disciplina siano importanti nella formazione degli adolescenti.

La caratteristica della sequenza di tiro, che richiede di controllare il movimento in maniera fine, focalizzare l'attenzione, ripetere in modo preciso, costante e regolare il gesto tecnico, aiuta infatti a sviluppare un'organizzazione mentale che regola sequenze motorie, favorendo nei ragazzi la concentrazione necessaria per eseguire gli schemi del tiro; la lista mentale che si costruisce per memorizzare le varie fasi e il dover gestire i tempi di tiro sia in allenamento che in gara favoriscono una migliore percezione del tempo.

Decidere quando scoccare la freccia consente agli studenti di eseguire processi decisionali che favoriscono lo sviluppo delle capacita' di scelta e di responsabilita' che sono prerequisiti necessari per ogni tipo di apprendimento.

L'esecuzione di ogni atto motorio coinvolge, oltre all'apparato articolare e muscolare, processi mentali con forte componente cognitiva, legata alla capacita' di lettura della realta' sulla base delle esperienze pregresse dell'atleta, come l'elaborazione delle informazioni, i programmi motori, il feedback; dalla percezione e riconoscimento degli stimoli, mediante elaborazioni mentali comprendenti procedure di selezione e programmazione, si arriva alla risposta adeguata sul modo di agire. L'apprendimento viene modificato sulla base del riconoscimento delle differenze fra risultato desiderato e risultato conseguito e pertanto l'allievo fa proprie anche regole che gli permettono di adeguare la risposta ad ogni circostanza, stabilendo riferimenti di correttezza e schemi per il riconoscimento dell'errore.

Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalita' cardiorespiratoria e muscolare, implica l'uso di varie capacita' motorie: coordinative per l'organizzazione, il controllo e la regolazione del movimento (capacita' di accoppiamento e combinazione, di orientamento spazio temporale, di ritmizzazione, differenziazione cinestesica), condizionali (forza, velocita' e resistenza).

L'esperienza, inoltre, migliora la percezione del tempo poiche' grazie alla formazione di un'immagine mentale di riferimento rende piu' facile stimare gli intervalli temporali. Nel Tiro con l'arco sono molto importanti le misure di sicurezza, sia nei confronti degli arcieri che del pubblico, e la pratica, sia in campo che in allenamento, esige una organizzazione strutturata, sicura e vigilata, non lasciata al caso e all'improvvisazione; cio' implica per gli alunni la necessita' di assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza. Una peculiarita' del tiro con l'arco, infine, e' il fatto che sono gli arcieri a vigilare sull'andamento della gara, controllando tra di loro i punteggi ottenuti; il giudice di gara interviene sulla stima dei punti solo su esplicita richiesta degli atleti oppure per far notare irregolarita', comportamenti pericolosi o contrari al fair play. Cio' comporta l'adozione di un codice di buona condotta (regole, onesta' e cortesia) e l'acquisizione di valori che contribuiscono alla formazione civile dei ragazzi.

(Estratto dalla tesi "Tiro anch'io? Si', tu si'! Tiro con l'arco e disabilita': un incontro ravvicinato per raggiungere il proprio centro" di Irene Dominici)